Oneri di sistema in bolletta: cosa sono ASOS e ARIM
Il totale da pagare di una bolletta energetica aziendale comprende anche altre componenti che non dipendono direttamente dall’offerta scelta con il fornitore. Tra queste ci sono gli oneri di sistema, cioè corrispettivi destinati a finanziare specifiche attività di interesse generale del sistema elettrico. Nella struttura attuale della bolletta, questi oneri sono raccolti principalmente nelle componenti ASOS e ARIM.
Per un’impresa è importante conoscerli perché incidono sulla spesa complessiva, ma non sono una voce che può essere semplicemente negoziata con il fornitore. Capire come funzionano aiuta quindi a leggere meglio la bolletta, distinguere i costi contrattuali da quelli regolati e valutare con maggiore precisione dove esiste davvero un margine di intervento.
In questo articolo vediamo cosa sono ASOS e ARIM, cosa finanziano, come vengono applicate alle aziende e perché è utile tenerle separate dalla componente energia quando si analizzano i costi.
Sommario:
Gli oneri generali di sistema sono componenti tariffarie applicate alle forniture di energia elettrica per finanziare attività considerate di interesse generale per il sistema energetico.
Non sono quindi il prezzo dell’energia acquistata dall’azienda e non rappresentano il margine commerciale del venditore.
ARERA definisce e aggiorna periodicamente queste componenti. Oggi gli oneri generali di sistema sono articolati principalmente in due macro-componenti:
La loro incidenza può cambiare nel tempo perché i valori vengono aggiornati dall’Autorità in base alle esigenze di copertura delle diverse finalità previste dalla regolazione.
Per un’azienda, il punto chiave è quindi distinguere tre livelli diversi della bolletta:
Solo separando queste voci si può capire davvero dove nasce la spesa.
La componente ASOS riguarda principalmente gli oneri generali destinati al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e della cogenerazione. È una componente presente nella bolletta elettrica e viene applicata secondo le modalità tariffarie definite da ARERA.
Per le imprese è particolarmente importante perché la sua applicazione può variare anche in funzione della tipologia di cliente e, in determinati casi, della classificazione dell’impresa rispetto ai consumi energetici.
Questo significa che due aziende con caratteristiche diverse possono non avere necessariamente la stessa struttura tariffaria della componente ASOS.
Il principio da ricordare, però, è semplice: ASOS non rappresenta il prezzo dell’energia, ma una componente regolata collegata al finanziamento di specifiche politiche e meccanismi del sistema elettrico.
La componente ARIM raccoglie invece altri oneri generali del sistema elettrico non inclusi nella ASOS. Comprende quindi una serie di finalità diverse previste dalla regolazione, che possono riguardare il funzionamento e il finanziamento di specifiche attività del sistema elettrico. Anche ARIM è una componente regolata e viene aggiornata periodicamente da ARERA.
Dal punto di vista dell’azienda, la distinzione tra ASOS e ARIM è utile soprattutto per capire che gli oneri generali non sono un’unica voce indistinta: hanno finalità differenti e vengono gestiti attraverso componenti tariffarie separate.
Per i clienti non domestici, le componenti ASOS e ARIM possono essere articolate attraverso più elementi tariffari.
In generale, la struttura può comprendere componenti espresse:
La configurazione concreta dipende dalla tipologia di utenza e dalle regole tariffarie applicabili.
Questo è un aspetto importante perché permette di capire che gli oneri non dipendono necessariamente solo dal numero di kWh consumati. Anche altri elementi della fornitura possono incidere sul loro calcolo.
Per questo una lettura corretta della bolletta aziendale dovrebbe sempre considerare non solo il consumo totale, ma anche potenza, struttura della fornitura e tipologia di utenza.
Uno degli errori più comuni è attribuire tutte le voci della bolletta al fornitore.
In realtà, il venditore applica in fattura diverse componenti che hanno natura differente. Alcune dipendono dalle condizioni economiche dell’offerta; altre sono stabilite o regolate dall’Autorità. ASOS e ARIM appartengono a questo secondo gruppo.
Questo significa che cambiare fornitore può modificare le componenti commerciali della fornitura, ma non elimina automaticamente gli oneri generali di sistema previsti dalla regolazione.
È una distinzione fondamentale quando si confrontano due offerte.
Un prezzo della materia energia più basso può essere conveniente, ma non bisogna aspettarsi che tutte le altre voci della bolletta cambino di conseguenza.
Nella bolletta gli oneri di sistema vengono generalmente presentati all’interno della sezione dedicata alla relativa spesa. Il nuovo formato di bolletta introdotto da ARERA rende più immediata la lettura delle principali componenti di costo, ma per un’azienda resta utile andare oltre il totale e osservare il dettaglio.
Quando si analizza la voce “oneri di sistema”, conviene chiedersi:
Questo evita di attribuire ogni aumento a una sola causa. Una bolletta più alta può dipendere da un prezzo maggiore della materia energia, da consumi più elevati, da variazioni tariffarie, da imposte oppure da una combinazione di questi elementi.
Dal momento che ASOS e ARIM sono componenti regolate, l’azienda non può trattarle come una normale voce commerciale da negoziare. Questo però non significa che non esista margine per migliorare la spesa energetica complessiva. Le aree su cui intervenire sono altre.
Prima di tutto, i consumi. Ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza degli impianti permette di diminuire l’energia prelevata e quindi incidere sulla spesa complessiva.
Poi c’è il contratto di fornitura. Prezzo, formula contrattuale, quote fisse e condizioni economiche devono essere coerenti con il profilo reale dell’impresa.
Va inoltre controllata la potenza impegnata, soprattutto quando risulta poco coerente con l’utilizzo effettivo.
Infine, serve una lettura continuativa dei dati. Monitorare consumi, picchi e anomalie permette di distinguere meglio ciò che deriva dal comportamento dell’azienda da ciò che dipende dalle componenti regolamentate. È proprio questa separazione che rende più efficace la gestione energetica.
Cosa significa ASOS in bolletta?
ASOS è la componente degli oneri generali di sistema destinata principalmente al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e della cogenerazione.
Cosa significa ARIM?
ARIM è la componente che raccoglie gli altri oneri generali del sistema elettrico non inclusi nella ASOS.
ASOS e ARIM dipendono dal mio fornitore?
No. Sono componenti tariffarie regolate da ARERA. Il venditore le applica in bolletta secondo le disposizioni previste dalla regolazione.
Cambiando fornitore posso eliminare gli oneri di sistema?
No. Cambiare fornitore può modificare le condizioni commerciali della fornitura, ma non elimina le componenti regolamentate previste per la propria utenza.
Gli oneri di sistema sono uguali per tutte le aziende?
Non necessariamente. La struttura tariffaria può dipendere dalla tipologia di utenza, dalla potenza, dai consumi e da eventuali regimi specifici previsti per determinate categorie di imprese.
I valori di ASOS e ARIM rimangono sempre gli stessi?
No. ARERA aggiorna periodicamente le componenti tariffarie. Per questo l’incidenza degli oneri può cambiare nel tempo.
Come posso capire quanto pesano sulla mia bolletta?
Bisogna leggere il dettaglio della spesa per oneri di sistema e confrontarlo con le altre componenti della bolletta: vendita dell’energia, rete, imposte e consumi.
ASOS e ARIM sono voci che un’azienda non può ignorare quando analizza la propria bolletta elettrica. Conoscerle aiuta soprattutto a evitare un errore molto comune: pensare che tutto ciò che compare in fattura dipenda dal fornitore o dalla tariffa scelta.
Gli oneri generali di sistema seguono regole definite dall’Autorità e vanno letti separatamente dalle componenti commerciali. Solo così è possibile capire dove esiste davvero un margine di ottimizzazione e dove invece si tratta di costi regolati.
Con Ermes Gas & Power, le aziende possono contare sul supporto dei nostri consulenti per una lettura più chiara della propria spesa energetica, distinguendo consumi, componenti contrattuali e costi regolati. Un passaggio essenziale per prendere decisioni più consapevoli e concentrare gli interventi sulle aree in cui è realmente possibile migliorare.
